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nasce a Chiavari
(Genova) l' 8.07.1956. Vive e lavora in Via Lungo Entella 20 16043
Chiavari. Dopo aver frequentato l'Istituto Statale d'Arte di Chiavari, nel
1974 abbandona gli studi e si dedica esclusivamente alla pittura con una
parentesi nell'ambito teatrale (1977-1979) per il Teatro Trascrizionale di
Aurelio Caminati e collaborando con il performer Francisco Copello.
Successivamente intrapprende studi sulla Programmazione Neurolinguistica. Nel 1982 apre lo Studio di Ambientazione
Sono-Visiva Fluxia in
Chiavari.
Hanno scritto: E.Baccino - F. Ballero - C.Belloni - G.
Beringheri - E. Bono - F. Canale - T. Conti - V. Conti - A.
Costantini - F. Damele - E. De Paoli - L. de Vettor - A. Elefante -
G. Ferrera - M. Fochessati - A. Garavaglia - A. Grazia - L. Lazzari
- T. Leopizzi - E. Marasco - G. Marasco - E. Meoli - A. Mugnaini -
N. Mura - M. Poletti - G. Quaglino - M. Raffa - S. Rescio - C.
Romano - E. Rota - E. Santese - G. Scorza - G. Sordini - S. Villa -
F. Vincitorio - R. Vitali.
Nota
Critica
Oscar
Piaggerella nasce a Chiavari (Genova) l' 8 Luglio 1956. Dopo aver
intrapreso studi artistici presso il locale Istituto Statale d'Arte,
esordisce giovanissimo nel mondo dell'Arte Contemporanea.
Affascinato dai grandi maestri impressionisti e post-impressionisti
ne studia accuratamente le impostazioni strutturali e gli impasti
cromatici che saranno alla base dei suoi iniziali lavori realizzati
con tecnica di olio su tela.
Sono gli inizi degli anni '70,
quando gli echi della contestazione sessantottesca cominciano a
farsi sentire nella provincia ligure. Piaggerella, forte
dell'entusiasmo giovanile, organizzerà nel 1974, in antitesi con la figurazione tradizionale eccessivamente
osannata in quei lidi, una mostra collettiva delle giovani
generazioni tigulline, all'aperto: in una via del Centro Storico
Chiavarese a cui parteciperà anche Emilio Prini all'epoca residente
a Chiavari.
Nelle prime vicende espositive nella pittura di
Piaggerella è predominante la ricerca del colore e degli equilibri
compositivi all'interno di tematiche paesaggistiche di cui
Piaggerella darà una lettura personalissima, privilegiando
un'impostazione che prevede la linea dell'orizzonte posta in alto
sulla tela, così da aver modo di giocare tonalmente e matericamente
con i materiali pittorici, creando ampie "distese" dove il dato
naturalistico diviene pretestuoso ai fini di una più interessante
elaborazione
compositiva del quadro.
Da qui alla gestualità della pittura
informale il passo è breve ed Oscar Piaggerella lo compie con
cognizione di causa avendo ormai acquisito una perfetta padronanza
del mezzo tecnico. La libertà esecutiva insita nel linguaggio
informale viene vissuta dall'artista come una maggiore possibilità
di evoluzione espressiva, dove anche le sperimentazioni di tecniche
miste e gli interventi del driping e dell'action-painting vengono
risolti incisivamente, senza manierismi e con ottimi risultati
estetici e di freschezza comunicativa.
Dopo una breve
parentesi nell'ambito teatrale (1977-1979) in cui lavorerà per il
"Teatro Trascrizionale" di Aurelio Caminati e la collaborazione con il performer Francisco
Copello,
Piaggerella elabora ulteriormente la propria capacità artistica di
indagine nelle istanze contemporanee. Nel 1982 fonda a Chiavari la
"Fluxia" - studio di ambientazione
sono-visiva - aperta ad ospitare esposizioni che documentino i nuovi
gerghi dell'arte sia italiana che straniera; spazio tutt'ora attivo
che molto ha contribuito e contribuisce alla conoscenza e diffusione
della cultura visiva in Liguria e non solo.
Nei lavori e
nelle "carte" dei primi anni '80 il tessuto pittorico si fa più
rarefatto e sottile, affiancato ed integrato sempre più spesso da
interventi poetici di scrittura e da primi elementi geometrici che saranno preludio a questa ultima
fase, nella quale Oscar Piaggerella fonde fruttuosamente le sue
varie esperienze artistiche insieme ad un rinnovato rapporto con le
"icone" o i simboli del nostro mondo oggettuale e con la spazialità
all'interno e all'esterno dell'opera che egli considera parte
importante del suo dialogo artistico con il mondo
contemporaneo.
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